Cesare Battisti, precursore della geografia turistica nella guida dedicata a Levico e negli studi sul Trentino
Abstract
A fine Ottocento il fenomeno turistico, ormai decollato da qualche decennio in Trentino, non era ancora diventato di dimensioni tali da imprimere profondi segni nel contesto paesaggistico della regione, ancor poco conosciuta, soprattutto al popolo italiano; inoltre, a partire dal 1894, Giovanni Marinelli aveva dato alle stampe alcune guide dedicate al Friuli. Questi due fatti spiegano in buona parte l’intenzione di Cesare Battisti – che già aveva dato prova di conoscere assai bene l’industria dei forestieri nella sua regione – a pubblicare nei primi anni del Novecento alcune guide dedicate a zone e località trentine, allo scopo di favorire la promozione turistica di tale territorio in Italia nel rispetto delle conoscenze geografiche acquisite in termini scientifici. Battisti, infatti, uomo d’azione ma anche profondo conoscitore della sua regione di origine – come dimostra la sua tesi di laurea discussa a Firenze nel 1897 sotto la guida dello stesso Marinelli – a partire dal 1899 aveva coltivato strette relazioni con Elisée Reclus, anch’egli famoso divulgatore scientifico. Sulla base di queste premesse, l’autore esamina la guida turistica pubblicata nel 1907 da Cesare Battisti, dedicata a Levico, centro montano a vocazione climatica e termale, già affermato a fine Ottocento, accennando alle precedenti fonti conoscitive della località – in particolare le opere pubblicate dallo Schivardi nel 1875 e dal Vinaj nel 1906 – per soffermarsi poi sulla metodologia seguita dal geografo trentino nell’impostazione della struttura dell’opera e nella descrizione e interpretazione dei fatti.
At the end of the nineteenth century tourism had not yet grown to such an extent as to leave a significant mark on the landscape of Trentino, a region still little known, especially to the Italian people. At the same time, from 1894 onwards, Giovanni Marinelli had published some guides dedicated to Friuli. These two circumstances can, indeed, account for Cesare Battisti’s decision to publish his guides dedicated to key areas and places in Trentino. These guides were aimed at promoting the touristic image of this territory on a national scale and at the same time, based on strong geographical knowledge. Battisti was not only a man of action but also a fine connoisseur of his homeland, as is clear from his masters’ dissertation, defended in Florence in 1897 under the supervision of Marinelli. Moreover, since 1899 he developed a close acquaintance with Elisée Reclus, himself a famous scientific popularizer. On the basis of these premises, the author examines Battisti’s 1907 guide dedicated to Levico. A mountain center known for its climatic and thermal vocation, this tourist site was already established at the end of the Nineteenth century. After reviewing the earlier literature on the site – in particular the works published by Schivardi in 1875 and by Vinaj in 1906 – the author analyzes the methodology followed by Battisti in the definition of the work’s structure and in the description and interpretation of the facts.

