Massimo Quaini e la geografia storica della Liguria
Abstract
Gli studi che Paola Sereno e Leonardo Rombai hanno scelto di presentarci nelle loro relazioni – che ho l’onore di introdurre brevemente – costituiscono, a parer mio, le opere fondamentali dell’impegno di Massimo Quaini come geografo storico. Si tratta di opere che si distinguono innanzi tutto per alcuni aspetti comuni, di primaria importanza nel lavoro di ricerca: una rigorosa metodologia a scale e fonti integrate (dalla letteratura edita alla documentazione d’archivio, alle cartografie specialmente a grande scala, alle fotografie e fino alla ricerca sul campo) e il costante procedere per problemi. Come afferma Paola Sereno – con la quale concordo pienamente – emerge con chiarezza «la lucida messa a fuoco di una ampia gamma di problemi, di interrogativi, di primi tentativi di affinare metodi per cercare le risposte, di confronti, di interpretazioni», e una lezione «sempre attuale, forse anche più di allora, è proprio che la ricerca procede per problemi e non per temi e descrizione di casi di studio», una lezione che all’epoca «non sembrava troppo praticata tra i geografi italiani» e, oserei aggiungere, lo è stata molto poco anche nei decenni successivi. [...]

